I reati economici e finanziari, annoverati nel più ampio panorama dei reati d’impresa, assumono sempre più forza e diffusione. Sicché la geofinanza sta percorrendo un nuovo sentiero evolutivo; le interconnessioni tra soggetti, siano essi imprese, enti o stati o, addirittura, persone fisiche subiscono una trasformazione qualitativa e quantitativa in un contesto globalizzato.

La tenuta dello status quo e la tutela dei beni giuridici individuati dal legislatore in campo economico e finanziario appartengono a quella branca del diritto, spesso indicata con il termine white collar crimes coniato negli Stati Uniti nel dopoguerra, anche se il fenomeno, complesso e articolato dei crimini dell’economia come lo conosciamo, risale alla fine degli anni settanta

Oggi, tuttavia, l’economia e la finanza sono al servizio di numerose organizzazioni criminali; viviamo un passaggio epocale.

Non a caso Giovanni Falcone ha raccontato una metafora offertagli da un banchiere ovvero, che il denaro ha zampe di lepre e cuore di coniglio.

Orbene, Giovanni Falcone capì prima di ogni altro l’importanza delle insidiose dinamiche economico-finanziarie in un contesto in cui la criminalità organizzata viveva una fase di forte espansione e internazionalizzazione.

Non può revocarsi in dubbio che l’unico obiettivo della criminalità organizzata, al preludio della globalizzazione, era rappresentato dal denaro, e non da ideologie o codici d’onore tanto decantati e romanzati.

Verosimilmente, tutte le condotte criminali avevano come movente il denaro; quindi, monitorare il denaro voleva dire chiudere il cerchio, cioè validare quelle prove ed avere una capacità di ricostruzione degli elementi fattuali tali da eliminare ogni resistenza ad ipotesi alternative e provare i fatti fuori da ogni ragionevole dubbio

Ecco quale fu l’intuizione del coraggioso magistrato, il quale ai fini della ricerca delle prove utilizzava una raccolta informativa vasta nella quale la componente economico-finanziaria, prima troppo sottovalutata, rappresentava una amplissima gamma di informazioni, che, collazionate, validate e poi analizzate offrivano una visione strategica efficace a contrastare quel fenomeno mafioso in fase evolutiva.

Ed è per questo che ho voluto dedicare questo volume all’Italia e a coloro i quali hanno sacrificato molto per difenderne gli alti valori e i principi costituzionali che caratterizzano la nostra nazione

Perché, oltre che il coraggio, alcuni uomini ci insegnano a cogliere l’opportunità di pensare fuori dagli schemi e di anticipare i tempi.